Fascia porta bebè: la posizione sulla schiena

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Posizione sulla schiena - Mammarsupio Cavalluccio

La posizione sulla schiena è  la posizione considerata più difficile e più ostica nel portare europeo, perchè distante dal nostro modo di essere genitori, eppure è la posizione più comoda per portare e trasportare i più piccoli.

E’ una posizione che si basa su un’intesa comunicazione corporea reciproca tra chi porta e chi è portato, ma non permette un il contatto visivo diretto.
Infatti, è una legatura che consente un contatto fisico molto coinvolgente tra la pancia del piccolo e la schiena di chi porta e si basa su una profonda fiducia e conoscenza tra il piccolo e il portatore.

Proprio l’assenza del contatto visivo e la necessità  di una buona consapevolezza corporea sono i due elementi che fanno percepire e vivere questo modo di portare come difficile e, a volte, insicuro.

Il bambino è portato “alto”, con il sederino nella zona lombare dell’adulto e quindi la testolina all’altezza delle spalle. Il peso  è scaricato in modo ottimale sul corpo di chi porta: essendo il bambino accoccolato sulla schiena di chi porta il suo peso è assolutamente centrale e simmetrico. Inoltre, è davvero la posizione che permette di avere le mani libere!

Questo tipo di legatura, forse un po’ difficile all’inizio, di solito nel tempo viene molto apprezzata sia dai grandi che dai piccoli perché davvero funzionale e comoda: perfetta in diversissime occasioni, permette di coniugare contatto e presenza, con una grande flessibilità  e libertà .

Se questa posizione spaventa o rende insicuro il genitore, potrebbe risultare poco piacevole per il piccolo che è portato, perché, in questo caso, il corpo dell’adulto trasmetterebbe ansia al bambino. Una buona soluzione per superare questa impasse è farsi guidare da una persona esperta e già  capace.

A livello culturale, portare sulla schiena, è uno dei modi in cui diversissime comunità  culturali si sono prese cura dei propri piccoli. Il bambino, portato sempre con l’adulto, dalle sue spalle partecipa alla vita sociale della comunità : posizione protetta e mediata dal genitore, ma che lo rende al tempo stesso partecipe. Inoltre, il piccolo è, e sta, sempre con l’adulto, che ne percepisce desideri e bisogni, ma non è al centro né del suo agire, né delle sue attenzioni.

Il bambino per essere portato in questa posizione con sicurezza deve riuscire a sostenere il capo. Di solito si sente l’esigenza di portare sulla schiena i bambini più grandi, che davvero possono, se il supporto (fascia o mei tai) è di buona qualità , essere portati anche fino ai tre anni e oltre. L’adulto per portare in questa posizione deve affinare la tecnica e prestare una maggiore attenzione alle condizioni di sicurezza.

Superate le prime reciproche e comprensibili incertezze, chi porta in questa posizione non potrà che apprezzarla e i piccoli ne saranno conquistati: scoprire il mondo dalle spalle della mamma o del papà  è davvero un’esperienza meravigliosa!

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