Cuore a cuore: in fascia posizione pancia a pancia

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Fascia posizione pancia a pancia

La nostra pancia è un luogo intimo del nostro corpo: lo proteggiamo e lasciamo che la tocchino solo persone con le quali siamo in intimità .
La pancia è un luogo che le donne riscoprono e scoprono in modo davvero unico e diverso durante la gravidanza. Tutta la magia, in questo periodo, avviene lì.
Il gesto istintivo, in seguito, con un neonato, è quello di portarlo a sé, di stringerlo a sé. E la magia si ricompie: il piccolo se lasciato pancia a pancia con la propria mamma di solito si rasserena e si calma.

In fascia posizione pancia a pancia: senso e significati

La posizione pancia a pancia è una delle tre posizioni base del babywearing, ovvero del portare il piccolo con dei supporti. E’ una posizione che si basa su un’intesa comunicazione corporea reciproca tra chi porta e chi è portato e per questo motivo risulta essere molto apprezzata.
La mamma e il piccolo riescono in parte a rivivere alcune condizioni della vita uterina, cosa che spesso piace ad entrambi e rassicura. Inoltre, è molto gradita anche dai papà , che sperimentano in modo inedito sensazioni ed esperienze molto forti con i loro piccoli, che consentono loro di conoscersi in un modo speciale.
Però, proprio per gli stessi motivi di forte coinvolgimento e di intimità , questa posizione potrebbe essere invece vissuta in modo poco piacevole sia da adulti che da piccoli che faticano a stare in legami e situazioni molto coinvolgenti.

La posizione pancia a pancia, inoltre, permette un contatto visivo reciproco ottimale. Questo è un modo di portare che nasce con l’introduzione del portare, come pratica di cura, in società  come la nostra, dove questa pratica si era persa. Infatti, in altre parti del mondo anche bambini molto piccoli vengono portati sul fianco o sulla schiena.

Si può portare in questa posizione con diversi supporti di tipo ergonomico: fasce lunghe, mei tai, marsupi ergonomici.
Al di là  del supporto scelto, il bambino deve essere portato, “alto”, con il sederino nella zona dell’ombelico di chi porta, e quindi la testolina ad altezza “di bacio”. Il supporto scelto deve permettere di scaricare il peso in modo ottimale sul corpo di chi porta. Questa posizione con un neonato si realizza al meglio con una fascia lunga di buona qualità .

Il bambino può essere portato in questa posizione dalla nascita, con la consapevolezza che la fascia è e rimane sempre un surrogato delle braccia materne: quindi, se possiamo goderci tra le braccia il nostro piccolo, meglio ancora!

Non c’è un termine preciso , raggiunto il quale occorre abbandonare questa posizione; spesso però o il piccolo, o chi porta, iniziano a voler sperimentare anche altre posizioni. Questo è un passaggio abbastanza fisiologico a livello relazionale, proprio perchè, per via dei significati legati a questo modo di portare, è una posizione molto connessa al desiderio di vivere la simbiosi, e questo desiderio lascia ad un certo punto lo spazio ad altri.
L’unica cosa certa è che rimarrà  per il vostro piccolo un’esperienza unica, un dono, che magari, in alcune circostanze particolari (malessere, tristezza, stanchezza) vi chiederà  di poter rivivere anche già  grandino!

Foto © Mammarsupio

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