Le coliche del neonato…

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“Le coliche sono state attribuite al dolore, all’ansia, all’immaturità  e al carattere. Tuttavia, anche se ognuno di questi è un pezzo del puzzle, le coliche possono essere spiegate solo considerando tutti i pezzi insieme. Solo così, infatti, risulta chiaro che le varie teorie popolari hanno in comune un elemento finora ignorato: il concetto del quarto trimestre mancante.

Questa esperienza del quarto trimestre tranquillizza i neonati non perché sono viziati, né perché li inganna, facendo loro credere di essere “tornati a casa”, ma perché attiva una potente risposta nel loro cervello che li induce a smettere di piangere: il riflesso della calma.”

Magico Sonno, Harvey Karp

Varie teorie accompagnano la comparsa delle coliche nel neonato (si pensa spesso che siano causate da intolleranze ai latticini, dall’ansia materna, dal fumo in gravidanza…). Nessuna teoria è però in grado di spiegare come bloccare l’insorgere, in alcuni lattanti, delle famose crisi di pianto.

Da subito il genitore di un piccolino che a poche settimane di vita soffre di crisi di pianto abituali si sente chiamato in causa: la mamma elimina i latticini e un numero imprecisato di cibi che potrebbero dare intolleranze o aria nel pancino, compra tisane e gocce che pensa possano risolvere il problema. Nulla però sembra mai funzionare in maniera reale ed efficace, fino a che, intorno ai 3 mesi, le coliche magicamente, come sono arrivate, se ne vanno.

Non tutti i bambini però soffrono di coliche. Perché? Alcuni bambini hanno un carattere più irritabile di altri, e quello che ad un neonato può infastidire ad un altro può non fare alcun effetto. E così la digestione e il normale funzionamento dell’intestino, può mettere alcuni bambini in difficoltà  ed è causa di pianto sconsolato.

La teoria che ci sembra più valida è che le coliche siano una normale espressione dell’adattamento alla vita extrauterina. Adattamento reso difficoltoso dai numerosi stimoli cui il bambino viene normalmente sottoposto nel periodo dopo la nascita, e che non è ancora in grado di assimilare ed elaborare.

Nel mondo ci sono alcuni popoli che non conoscono le coliche: in queste popolazioni i bambini non vengono posati a terra per tutti i primi mesi (o anni) di vita. Accanto alla mamma c’è sempre qualcuno pronto a sostenerla ed aiutarla nella cura del bebè. I bambini sono protetti da stimoli eccessivi e accompagnati gradualmente al contatto con la società  che li circonda. (Così calmo il mio bambino, Christine Rankl)

Nella nostra società  non è sicuramente pensabile che avvenga qualcosa di simile, le mamme spesso sono sole per la maggior parte della giornata ed è normale che il bambino passi del tempo nella culla o in altri luoghi pensati per lui, anche dove il portare in fascia è una pratica consolidata e usata nella quotidianità .

E allora, cosa fare se un bambino ha le coliche? Come poter agire per alleviare questo disturbo? Innanzitutto, è importante accogliere il pianto del bambino e cercare, per quanto possibile, di non agitarsi, tenere il bambino tra le braccia consolandolo con movimenti del corpo dolci (dondolii) e con la voce pacata, magari cantando una canzoncina familiare al bambino, che lo possa calmare.

Tenere il bambino all’interno di una fascia portabebè che lo faccia sentire contenuto, protetto ed accolto dal corpo del genitore è sicuramente un modo per favorirne il benessere, è stato infatti dimostrato da una ricerca che i bambini portati piangono meno.

Per “curare” le coliche del neonato non servono quindi medicinali o particolari tecniche, bastano le braccia e il corpo del genitore che contengono, tranquillizzano e fanno sentire accolto e protetto il bambino.

2 Comments

  1. Me stessa - Bimbo cercasi
    06/12/2013

    Magari al mio fossero passate al terzo mese o solo tenendolo in fascia o in braccio (cosa che peraltro facevo). Purtroppo ci sono bimbi che soffrono sul serio di coliche, per i latticini, per un cibo un po’ troppo pesante, per il caldo che li disidrata un po’…e a un anno e qualche mese noi stiamo ancora lottando ogni tanto con qualche crisi di coliche e, a meno di non voler usare farmaci piuttosto forti, non si può fare davvero niente 🙁

  2. sara
    07/12/2013

    a me hanno regalato Joey Pouch, il sacco fascia per avvoglere i bimbi; il principio è lo stesso e devo dire che mi è stato di grandissimo aiuto.
    confermo che per curare le coliche spesso basta quello.

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