Assolutamente mai!

I pochi post di questo periodo sono il chiaro segnale che l’attività  sta diventando “leggermente frenetica” … Anche i scrivere un post è un modo per prendersi un attimo di tempo, riflettere, mettere insieme le idee…perdersi cercando una foto..
Regaliamo a voi e a noi stesse questo link amaro…ma che fa tanto pensare.

..e da domani. Almeno un post a settimana.
Per relax!

Ti telefono io!

Immagine 1…niente di più facile.

Una telefonata al giorno alle mamme che hanno appena partorito e, dopo le luci della ribalta dei primi giorni, rimangono a casa a impazzire tra pianti e tuta da ginnastica. Semplice no?

Semplice se lo facciamo ad una cara amica con la quale abbiamo condiviso la gravidanza, non così immediato quando ci “sforziamo” di farlo con una conoscente. A volte sembra forzato…a volte ci viene da pensare: cosa gli dico? Cosa mi intrometto a fare?”

Eppure serve! Quattro chiacchiere al telefono per una neomamma servono per chiedere un consiglio “sciocco”, per condividere una paura, per raccontare come è andata la notte…e fa sentire meno sole.

Serve così tanto che l’Associazione Nascere in Casa di Torino l’ha trasformato in un progetto di richiamata telefonica dopo il parto.

Ottimo…a volte per scacciare la solitudine basta due parole di qualcuno che ha pensato a te!

Tienimi stretto

Immagine 1La marsupio terapia è la “terapia” più dolce in assoluto…forse perchè è la più vicina alla natura e all’istinto materno.
Cos’è? Semplicemente tenere i bimbi piccoli piccoli a contatto con la pelle e il calore materno. Una banalità  che, gestita in modo preciso, nei paesi poveri salva moltissime vite di bambini prematuri. Da noi aiuta un prematuro che ha a disposizione un’incubatrice supertecnologica a ritrovare quel mondo che ha abbandonato troppo presto. In questo modo il piccolo si stabilizza prima, cresce meglio ed è più tranquillo.
Una cosa così semplice ma ancora così complessa, perchè non in tutte le neonatologie è prevista o è permessa…soprattutto perchè ancora poco personale è formato in merito.
I genitori dei bimbi prematuri devono avere il coraggio di chiedere di poter, non solo stare a lungo con il proprio piccolo ma anche di poter ridargli da subito quel contatto tanto prezioso.

Un sottofondo molto rumoroso

… è quello del “Coro”, le voci degli altri…quelli che hanno sempre un consiglio pronto su tutto, un commento ad hoc per ogni tua mossa, che ti conoscano o no non è importante, l’importante è che tu abbia a che fare con un bimbo.

Piange: “Avrà  fame!” “Poverino…ma è coperto troppo!” “Ahh..ma che tenero, dì alla mamma di prenderti in braccio!”

Il Coro, per Concita De Gregorio, non è solo questo. Sono tutti i giudizi e i commenti più profondi, più seri, più giudicanti…dati da “Altri” sull’essere o non essere mamma, sulla buona o la cattiva madre. Essere madre può voler dire tante cose, tanti modi di essere, tante vite possibili. Belle, allegre, faticose o terribili, ma tutte in egual modo “generative”.

Il suo bel libro “Una madre lo sa” fa riflettere sul mondo materno, sul nostro mondo così poco materno…ma zeppo di gente che sa dare consigli alle mamme…senza aver mai fatto un figlio!

A me non succederà ….

immagine-1.png E’ quello che pensano tutte le donne in gravidanza quando sentono parlare di depressione post parto. “Figurati, ce la faccio..ne ho superate tante!”

..e invece non è impossibile, è una questione di ormoni, di stress, di situazioni..non di forza di volontà .

Il vero problema è che se ne parla poco, sembra un argomento tabù, un po’ da persone “problematiche”. Nei corsi pre-parto se ne accenna appena e per la maggior parte delle donne il Baby-blues è solamente fatto dai magoni post-parto. Le ricerche dicono che c’è di peggio, che sembrano invece più diffusi i sintomi medio-gravi che spesso non vengono curati adeguatamente e non sempre sono pienamente superati.

“Ne sanno poco 9 donne su 10” lo rivela un sondaggio della Sigo, la Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia e la poca informazione peggior cosa perchè le donne stesse non possono dar nome ai sintomi che provano anche a distanza di tempo e per questo non chiedono aiuto.

Domenica 3o Marzo, sul Corriere della Sera è anche apparso un articolo su un nuovo progetto del Centro Studi per la prevenzione e la cura dei disturbi depressivi della donna, dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano. “La mamma abbraccia gli alberi” : ascoltare, tra gli alberi informazioni che possono essere utili a chi ha bisogno di recuperare forze ed energia in un periodo della vita come quello della maternità .

Passetti verso la conoscenza. Forse un primo passo per rompere quel tabù che fa sì che di depressioni non si parli e soprattutto non se ne parli in prima persona. “A me è successo…” invece, servirebbe molto sia alle future mamme, sia a mamme che stanno passando periodi difficili.

…e a voi, è successo?

Mamme blu

.immagine-2.png…semplicemente dieci motivi di stress che possono colpire le neomamme, che possono colpire la fiducia in se stesse…che farebbero vacillare anche una dea.

1. Intensa fatica – “Basta! Ma non posso riportarlo all’ospedale?”

2. Inesperienza – “I neonati mi sembravano carini prima di prenderli in braccio!”

3. Isolamento forzato dai familiari e amici più cari- “Come faccio ad invitare qualcuno a casa mia quando dopo una notte insonne sembra scoppiata una bomba?”

4. Isolamento insufficiente da amici e parenti invadenti – “Non voglio più sentire le stesse inutili domande..Dorme? Mangia?…AHHH!”

5. Pianto inconsolabile del pupo – “…e a volte anche della mamma con lui”

6. Discussioni irritanti con il compagno – “Come fargli capire che il bambino non è lui?”

7. Perdita istantanea del reddito e della gratificazione del proprio lavoro – “Ma ti rendi conto che fino un mese fa mi davano del lei?”

8. Insicurezza rispetto al priprio corpo – “Se rimango così chiatta mi chiudo in casa per sempre..lo giuro!”

9. Instabilità  ormomnale – “Mi viene da piangere se mangio la frittata..sono fuori di testa?”

10. Macchie indelebili di vomito su tutti i vestiti – “Sempre se riesco a vestirmi..”

Che ne dite, vi ritrovate?

Niente paura, tutto passa..quando andranno alla scuola materna vi ritroverete anche voi col dire quelle frasi che adesso vi sembrano assurde “..ma ti ricordi quanto era tenero da piccolino?!?”